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Tasso IRS / Eurirs Oggi 2026 – Tabella Aggiornata

Consulta i tassi IRS Eurirs aggiornati ad oggi. Tabella completa per durate da 1 a 30 anni. Essenziale per chi rinnova o rinegozia il mutuo.

Tassi IRS / Eurirs aggiornati quotidianamente — fonte ufficiale BCE.

Che cos’è l’IRS e perché è importante conoscerlo oggi

L’Irs (Interest Rate Swap) o Eurirs è il costo sulla base del quale le banche in Europa si scambiano il denaro per un periodo di tempo prefissato. È il parametro di riferimento generalmente utilizzato dalle banche per calcolare il tasso fisso dei mutui. Il tasso finale praticato ai mutui a tasso fisso è appunto dato dalla somma tra lo spread della banca che eroga il finanziamento e l’indice Eurirs utilizzato, che corrisponde generalmente alla durata del mutuo. Esistono infatti molti tassi Eurirs, la cui durata può arrivare fino a 50 anni.

Tabella dei tassi aggiornata disponibile nella pagina interattiva.

Qual è la differenza tra IRS ed Euribor

L’IRS (Interest Rate Swap), noto anche come Eurirs, è il parametro di riferimento utilizzato per calcolare i mutui a tasso fisso. Si tratta di un tasso determinato quotidianamente sulla base degli scambi tra le banche europee per prestiti a lungo termine.

L’Euribor (Euro Interbank Offered Rate), invece, rappresenta il tasso medio a cui le banche si prestano denaro a breve termine (da 1 settimana a 12 mesi) e viene utilizzato principalmente come riferimento per i mutui a tasso variabile.

In sintesi, l’IRS determina il tasso fisso, mentre l’Euribor influenza il tasso variabile. Entrambi sono fondamentali per il mercato dei mutui, ma si applicano in contesti diversi in base alla tipologia di finanziamento scelta.

Come l’IRS influisce sul tuo mutuo a tasso fisso

Il valore dell’IRS ha un impatto diretto sul tasso di interesse applicato ai nuovi mutui a tasso fisso. Le banche calcolano il tasso fisso sommando allo spread (cioè il guadagno della banca) il valore IRS corrispondente alla durata del mutuo scelto (10, 15, 20, 30 anni…).

Se l’IRS è basso, anche il tasso finale del mutuo sarà più contenuto, rendendo conveniente bloccare il tasso e proteggersi da futuri aumenti. Al contrario, un IRS in salita può rendere i mutui a tasso fisso meno vantaggiosi rispetto a soluzioni variabili.

Per questo motivo, conoscere l’IRS aggiornato è fondamentale per valutare se è il momento giusto per sottoscrivere un nuovo mutuo o rinegoziare quello esistente.

Quando conviene rinegoziare il mutuo con l’IRS attuale

Rinegoziare il proprio mutuo o passare a un’altra banca tramite surroga può essere una scelta intelligente, specialmente quando l’IRS oggi è più basso rispetto a quando il mutuo è stato sottoscritto.

In questi casi, si può ottenere una riduzione della rata mensile, un risparmio sugli interessi totali e condizioni più vantaggiose. Tuttavia, conviene procedere solo dopo un’attenta valutazione:

  • Se mancano pochi anni alla fine del mutuo, il risparmio potrebbe essere limitato.

  • Se hai già uno spread molto basso, l’effetto IRS potrebbe non giustificare la surroga.

Fonti